Anelli di Venere

11 Gennaio 2023
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A cura della  Redazione

A dispetto del nome, gli anelli o collane di Venere sono un inestetismo temuto e poco “desiderato” da tutte le donne. La loro formazione è legata a familiarità e cattive abitudini posturali. Il loro trattamento è complesso e dai risultati non sempre positivi.

Cosa sono gli anelli di Venere?

Gli anelli di Venere, o collane di Venere, sono degli inestetismi che si manifestano sul collo. Visivamente, sono paragonabili a sottili solchi che percorrono il collo orizzontalmente. Spesso queste formazioni sono multiple, disposte parallelamente l’una dall’altra. Tecnicamente non sono rughe ma, piuttosto, striature cutanee iperpigmentate. La loro comparsa non è determinata esclusivamente dall’ invecchiamento, al contrario, sembra che nella sua formazione siano chiamate in causa, maggiormente, la conformazione fisica e la familiarità.

Le collane di Venere possono comparire ad ogni età, anche in fase adolescenziale, a riprova della loro origine “familiare”. Ciononostante, il disturbo è anche legato all’ invecchiamento cutaneo tanto da aumentare considerevolmente dopo i 40 anni e con un’incidenza maggiore tra le donne. Il trattamento di questi inestetismi è affidato, dalla medicina estetica, all’azione di biolifting, ovvero tecniche di biorivitalizzazione cutanea fondamentali per indurre la cute ad autorigenerarsi ritornando elastica e compatta.

CAUSE DEGLI ANELLI DI VENERE – La prima causa scatenante per le collane di Venere è la predisposizione: numerosi studi hanno rilevato una consistente convergenza nella formazione di questi anelli in soggetti appartenenti agli stessi gruppi familiari. Inoltre, è stato rilevato come l’appartenenza al sesso femminile esponga maggiormente alla formazione di questo inestetismo. Se ciò non bastasse, essendo la pelle del collo molto sottile e sensibile, invecchiamento, postura, obesità o cattive abitudini, quali l’abuso di fumo e alcool, occupano, altresì, un ruolo importante nella formazione dell’inestetismo.

Le cause correlate alla formazione degli anelli di venere sono:

  • Familiarità
  • Crono e photoaging
  • Postura
  • Obesità
  • Eccessiva magrezza e calo ponderale consistente
  • Abuso di alcool e fumo
  • Utilizzo di prodotti cosmetici dannosi
  • Abbigliamento stretto

Curare gli anelli di Venere con il collagene

Il trattamento degli anelli di Venere può essere eseguito con diverse tecniche di medicina estetica tuttavia, a causa della particolare delicatezza della cute del collo, i risultati ottenibili non sono sempre positivi o necessitano di continui interventi per mantenere i risultati ottenuti. L’uso sempre più frequente di dermofiller con collagene ricombinante, acido ialuronico e carbossimetilcellulosa ha permesso di ottenere risultati migliori rispetto ai trattamenti tradizionali agendo direttamente sulla biostimolazione dei tessuti.

Uno dei problemi fondamentali del tessuto cutaneo del collo è rappresentato dalla sua sottigliezza: questa caratteristica rende il collo sensibile a diversi fattori in grado di provocare le collane di Venere. Dalla luce del sole alla postura errata nelle ore trascorse davanti a smartphone, tablet e pc, la pelle del collo perde la sua elasticità e rimane esposta anche al più naturale movimento memorizzandone le conseguenze. Il ricorso alla stimolazione di nuovo collagene e la corretta idratazione dei tessuti permette di ripristinare la naturale elasticità della cute eliminando gli inestetismi.

Trattamenti per le collane di Venere

Seguendo il solco della biostimolazione, uno dei trattamenti più efficaci è quello laser. Quest’ultima tecnica assicura risultati importanti sin dalle prime sedute, senza alcuna invasività e con un rapporto costi/benefici positivo. Il lifting, invece, sebbene utilizzato con regolarità per questo tipo di problematica, non è in grado si fornire risultati soddisfacenti, lasciando sulla cute i segni visibili degli anelli. L’uso di questa pratica medica include spesso il ricorso ad altri trattamenti come il peeling chimico, la radiofrequenza e tutte quelle tecniche in grado di intervenire sull’iperpigmentazione cutanea tipica delle collane di Venere.

La direzione della medicina estetica per il prossimo futuro è orientata alla biorivitalizzazione dei tessuti attraverso diverse tecniche. Il PRP, ad esempio, noto nella cura dell’alopecia comune, ha permesso di ottenere risultati importanti arrivando alla completa distensione della cute, l’eliminazione delle striature e la correzione dell’ iperpigmentazione.

Come prevenire gli anelli di Venere

Essendo un inestetismo difficile da trattare, una delle principali raccomandazioni dei medici estetici è la prevenzione. La postura, difatti, è una delle abitudini che più incide nella formazione degli anelli di Venere e mantenere la testa abbassata per lunghi periodi davanti allo smartphone o al tablet, e persino durante il sonno notturno, incide pesantemente sulla comparsa degli inestetismi del collo. Per evitare ciò, è necessario stazionare con una posizione del capo corretta e che non comprima il collo in modo eccessivo, sia durante il giorno che durante la notte.

Gli esercizi per il collo possono rappresentare un’abitudine positiva per la pelle, evitando la formazione o aiutando alla distensione delle antiestetiche striature degli anelli. La migliore combinazione di movimenti è data dalla flessione della testa dalla massima estensione verso l’alto fino al massimo movimento consentito guardando verso il basso. Oltre a questo movimento, è necessario ruotare la testa in senso orario e antiorario ripetutamente, possibilmente miscelando i movimenti verticali con quelli orizzontali.

FONTI:

  • Donald W. Buck II, Murad Alam, John Y.S. Kim, Injectable fillers for facial rejuvenation: a review. Journal of Plastic, Reconstructive & Aesthetic Surgery Vol. 62, n°1, January 2009, pp 11-18.
  • Zhi Yuan (William) Lin et al, Intradermal fillers for minimally invasive treatment of facial aging, Plastic and Aesthetic Research, Special Issue, 2016.
  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.
  • Ferdinando Terranova, Carlo Alberto Bartoletti, Biologia molecolare dell’invecchiamento cutaneo intrinseco ed estrinseco, EMC – Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei, Vol.5 Issue 1, 2008, pp 1-14.
  • Peter Fratzl, Collagen: Structure and Mechanics, Springer, 2008.

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