Collagene idrolizzato

30 Agosto 2022 1
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Il collagene idrolizzato è utilizzato dalle persone per ottenere dei benefici importanti e graduali sul piano estetico e altro. Il collagene rappresenta la chiave di volta del tessuto sottocutaneo, considerato nella sua interezza, contribuendo a formare il sostegno meccanico dei vari tessuti molli. Esso non è caratterizzato da un’unica specie molecolare bensì sono attualmente nomenclati circa 30 tipi di collagene, ognuno con una sua specifica funzione. Il collagene di tipo I è la proteina più abbondante del corpo umano e si lega con le molecole di tropoelastina, al fine di conferire il giusto grado di elasticità e deformabilità ai tessuti.

A cosa serve il collagene?

Il collagene è una proteina che viene sintetizzata da cellule specializzate del derma della cute, note come fibroblasti. Dopo una certa età, in genere dopo i 25 anni, i fibroblasti calano gradualmente la produzione endogena di collagene, portando la pelle a una minore qualità sul piano della composizione strutturale.

Infatti, è proprio nella struttura della pelle che il collagene esplica le sue funzioni principali, costituendo una trama meccanica profonda che funge come un cuscinetto che attutisce gli sforzi e i traumi diretti sulla cute. Il collagene, dunque, serve alla cute a fornire stabilità meccanica e la sua scarsa produzione dovuta a malattie o alla senescenza facilita la comparsa di vari inestetismi come le rughe, le macchie cutanee o zone di lassità.

Cos’è il collagene idrolizzato?

L’idrolisi è un processo chimico che permette la dissoluzione parziale di un composto molecolare utilizzando l’acqua come sostanza catalizzatrice. Attraverso l’idrolisi chimica è possibile ottenere il collagene idrolizzato, ossia una forma di collagene preventivamente digerito con l’acqua o con degli enzimi, di dimensioni nettamente più piccole rispetto al collagene originale.

I frammenti più piccoli di collagene sono molto più facilmente digeribili e assimilabili dal sistema gastrointestinale e possono essere miscelati in maniera semplice e immediata con l’acqua, ottenendo una soluzione omogenea. Il collagene di partenza, noto come collagene nativo, si scompone utilizzando degli appositi enzimi, adoperando una fonte di calore per velocizzare il processo oppure con l’acqua, ottenendo frammenti decisamente più piccoli.

I vantaggi del collagene idrolizzato

Come detto, il collagene assume un ruolo di spessore nell’entrare in gioco nella costituzione del tessuto sottocutaneo nonché nel formare il core di ossa, tendini e articolazioni. Con il passare del tempo la produzione naturale di collagene comincia a scemare e, per questo motivo, si rende opportuno integrarlo con fonti di collagene provenienti dall’esterno.

Il collagene idrolizzato può dunque essere utile per migliorare la mobilità articolare, per curare le ustioni e, in campo estetico, per combattere i segni precoci dell’ invecchiamento cutaneo. L’  idrolizzato viene spesso utilizzato in combinazione con altre sostanze, le quali promuovono attivamente la produzione di neocollagene oppure ne facilitano l’introduzione nella pelle, come i piccoli peptidi palmitoilati.

Il collagene idrolizzato è un composto formato da frammenti piccoli e denaturati di una grossa molecola iniziale di collagene nativo. Essendo scisso in frammenti, il collagene può essere subito assimilato dall’organismo dove va a potenziare ossa e articolazioni e a combattere i segni dell’invecchiamento cutaneo.

Come usare il collagene idrolizzato

Il collagene idrolizzato viene appositamente elaborato in tale formulazione al fine di risultare più digeribile e meglio assimilabile dall’organismo. In alcuni casi, si può scegliere di integrare dei composti precursori del collagene, a base di alcuni amminoacidi fondamentali, come la prolina, la glicina e l’idrossiprolina. Questi tre amminoacidi sono infatti presenti nella struttura di base del collagene e sono subito assimilati dal corpo.

Attualmente, la produzione e la messa in vendita del collagene idrolizzato è comunque sottoposta alle leggi vigenti in materia e prevede la formulazione del collagene idrolizzato sotto forma di polvere o di pillole. In genere, la formulazione in polvere contiene almeno 8 grammi di collagene idrolizzato e va miscelata con l’acqua, ottenendo all’istante un preparato ben disciolto e consumabile. Quando combinato con altre sostanze ad elevato potere anti-ossidante, come la vitamina C o l’arginina, il collagene idrolizzato contribuisce fortemente a ristabilire la salute della pelle, combattendo la formazione dei radicali liberi.

Fonti:

  • William W. Huang, Christine S. Ahn, Clinical Manual of Dermatology, Springer
  • Tullio Cainelli, Alberto Giannetti, Alfredo Rebora, Manuale di dermatologia medica e chirurgica, McGraw Hill 2017.
  • RD Alcock, GC Shaw, N Tee, Plasma Amino Acid Concentrations After the Ingestion of Dairy and Collagen Proteins, in Healthy Active Males. Front Nutr. 2019

 

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